Luca Signorelli, la mostra in tre tappe: un itinerario per riscoprire la pittura rinascimentale in Umbria.

09.04.2012
signorelli_in_umbria
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Dal 21 aprile al 26 agosto Signorelli sarà in tripla esposizione a Perugia, Città di Castello e Orvieto in un evento unico ma dislocato sul territorio regionale

Di recente sono passati di qui il Perugino ed il Pinturicchio, e pare che questo viaggio nel rinascimento voglia continuare, ci abbiamo preso gusto. Era ora! Ché questa nostra Umbria, pur ricchissima nel patrimonio artistico, è sempre stata un po’ schiacciata, per quanto riguarda le esposizioni, tra Roma e la Toscana. Per carità, dei vicini di cui essere orgogliosi, che ti arricchiscono. Però con gli Uffizi a un passo e il Palazzo delle Esposizioni ad un tiro di schioppo, chi te lo fa fare di sbatterti tanto in casa, meglio fare una gitarella fuori porta. D’altra parte se il Perugino ed il Pinturicchio sono nostrani, Signorelli  è di Cortona. Però in Umbria ci ha lavorato, e come, ed in Umbria ha lasciato tanto.

Ecco, l’idea di proporre un evento unico, ma in tre città distinte, tre città che trasudano rinascimento da ogni pietra e che furono tanto importanti nella carriera del pittore, mi sembra un invito che va al di là della semplice mostra museale. È un invito a ripercorrere teppe fondamentali del percorso dell’artista, a rivedere i luoghi, ad assaporare le atmosfere che ispirarono la sua opera.

A Perugia, in particolar modo, nella Galleria Nazionale dell’Umbria, confluiranno dipinti provenienti da tutto il mondo, ed in cinque sezioni sarà ricostruito tutto il percorso artistico del maestro cortonese. Da quella dedicata agli anni della formazione come allievo di Piero della Francesca e collaboratore del Perugino in un ciclo di affreschi nella Cappella Sistina, fino alla sua produzione più matura.
Ad Orvieto troveremo dipinti di Signorelli dislocati nel Museo dell’Opera del Duomo di Orvieto, nella chiesa dei Santi Apostoli e nella Libreria Albèri, mentre a Città di Castello l’esposizione sarà allestita nel Palazzo Vitelli, famiglia per la quale il pittore realizzò numerose opere, dove, al già consistente nucleo di dipinti, si affiancheranno lavori provenienti da collezioni italiane e straniere.

L’occasione, per chi voglia celebrare l’artista ripercorrendone i luoghi, è davvero ghiotta. Io ci andrò sicuramente, e voi?

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